Stamattina finalmente ho finito di leggere "La notte devastata" di Jean-Baptiste Del Amo e credo sia uno dei libri più brutti che ho letto in questi sette mesi del 2026. Sono veramente incazzata nera: è pubblicato da Feltrinelli, si trova in tutte le librerie e costa 20 euro... 20 schifo di euro per una storia concepita bene, sviluppata male e scritta di merda, con ragazzini che parlano come adulti e tutti nello stesso modo perché l'autore non è capace di farsi da parte, che non si evolvono, che non approfondiscono niente, semplicemente si trascinano da una pagina all'altra con la pretesa di essere considerati dei diversi, e quindi speciali, perché provengono da famiglie disfunzionali. L'horror poi è concentrato solo nelle ultime 70/100 pagine (nelle altre pagine non c'è tensione, non c'è mistero né suspense) ed è uno splatter tiepido e scontato scopiazzato palesemente da tutti i riferimenti agli anni Novanta che l'autore ha disseminato lungo le pagine, in compenso ci sono due pagine e forse anche di più che descrivono nel dettaglio il sesso orale tra due ragazzi – perché, l'ho capito da lì prima ancora di averne conferma, l'autore è gay e ci tiene a farci sapere che gli piace il pesce. Non mi interessa che sia gay o etero, non mi disturba che lo sia né che descriva il sesso con tale dovizia di particolari, ho letto Ellis, ho letto Baldwin – sono diversi livelli di amore e di sesso omosessuale – e li ho trovati straordinari... a me interessa che il sesso sia funzionale alla storia, che si inserisca nel suo contesto, non che sia buttato lì perché all'autore piace descriverlo. Ma questa è solo una delle cose che mi ha dato fastidio di questo romanzo. È lungo più di quattrocento pagine e sono quattrocento pagine di una mediocrità imbarazzante ma che ha ricevuto attenzioni che non meritava.
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